Tartufo di Bagnoli Irpino

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Tartufo di Bagnoli Irpino

Il tartufo di Bagnoli è una specie molto simile allo scorzone ma si differenzia da esso per l’odore intenso di fenolo. Si presenta scuro e verrucoso e all’interno la carne è consistente e biancastra con le solite venature bianche. È un tartufo molto diffuso in Italia centro-meridionale. Cresce in simbiosi con le querce, i faggi, le betulle e i noccioli e lo si trova in autunno e inverno. Il tartufo è un fungo ipogeo che si forma nel suolo ad una profondità di 10-50cm assumendo dimensioni variabili. Essi ricavano dalle radici delle piante tutte le sostanze nutritive necessarie al proprio sviluppo. Questo frutto è caratterizzato da un rivestimento esterno detto peridio e da una polpa interna detta gleba che al taglio appare marmorizzata per la presenza di venature chiaroscure. Le venature scure costituiscono le aree fertili del carpoforo (corpo fruttifero) e contengono le spore, cui è demandata la funzione riproduttiva. È costituito per il 95% da acqua, fibre, sali minerali e sostanze organiche fornite dall’albero con cui vive in simbiosi. La forma dipende dalle caratteristiche del terreno in cui si sviluppa: un terreno morbido favorirà la crescita di un tartufo a forma sferica, mentre un terreno duro, favorirà una forma bitorzoluta. È la pepita bruna della gastronomia, una delle prelibatezze più sublimi, che associa un gusto delicato ad un profumo deciso, unico, esclusivo, fortemente caratterizzato. È sicuramente il re incontrastato delle produzioni agricole irpine.